Categoria: Culturali
Vicenza e la Rua
Autore: 1 Data: 07/07/10
Recentemente è stata costituita l’Associazione "Comitato per La Rua" che intende restituire a Vicenza la storica manifestazione che per anni ha accompagnato il simbolo di riconoscibilità della città

Ritorna il “Giro della Rua” che porterà in città a settembre la storica macchina ricostruita per i 100 anni di Amcps. Per sostenere l’iniziativa si è costituito a Palazzo Trissino, sede comunale, l’associazione Comitato per la Rua che il prossimo 4 settembre organizzerà numerose iniziative, tra cui una festa popolare in occasione della sua esposizione che prevederà anche una sfilata per ricordare l’antica processione alla quale parteciperanno ordini e confraternite locali, oltre alle rappresentanze di organismi ed istituzioni cittadine, delle associazioni del mondo del volontariato locale ed ai giovani delle società sportive (previsti circa 1000 partecipanti) ripercorrendo, con una riproduzione in scala ridotta della Rua (Ruetta), il tragitto compiuto dall’antico macchinario (la Rua ricostruita rimane fissa in Piazza dei Signori). Inoltre, in accordo con le categorie economiche, il “Giro della Rua” verrà inserito nel più ampio panorama italiano ed europeo delle feste storiche.


L’idea di creare un comitato, nato all’inizio del 2010, si è sviluppata a seguito della ricostruzione della macchina storica da parte di Amcps che ha riacceso l’interesse per la festa della Rua. I membri dell’associazione sono sia di carattere istituzionale che nominale, così da garantire un’equa rappresentatività della città e delle sue forze culturali, politiche e imprenditoriali. Il sindaco pro tempore della città è di diritto il presidente dell’associazione.


Il presidente dell’ordine dei notai assume la carica di vicepresidente dell’associazione, per ricordare che la Rua era l’insegna dell’ordine dei notai e che in questa veste, nel 1444, partecipò alla processione del Corpus Domini. Gli altri soci istituzionali sono indicati dalla Provincia, dalla Diocesi, da Aim Valore Città, dal Cisa, dalla Pro Loco Postumia. A questi rappresentanti si aggiungono 11 soci nominali a vario titolo interessati al progetto.


L’associazione è rappresentata da 18 persone volontarie; al suo interno “tavoli di lavoro” differenti si occupano di specifiche questioni, dallo statuto al programma, dall’ingegneria del manufatto alla raccolta fondi. "Vogliamo rilanciare l’orgoglio di essere vicentini – ha dichiarato il sindaco, Achille Variati - e l’orgoglio lo si rilancia anche attraverso dei simboli: l’antica Rua e il giro della Rua erano una parte della tradizione vicentina che noi vorremmo far rinascere quale simbolo civico della città e con l’auspicio che diventi nel tempo occasione di un evento turistico per Vicenza. In occasione della festa civica dell’8 settembre di quest’anno, poi – ha annunciato –, il comitato si prefigge di dare avvio ai festeggiamenti sabato 4 settembre proprio con l’esposizione della Rua in piazza, cui seguirà una notte bianca".


La Rua era la giostra che per sei secoli, dal 1444, ha simboleggiato la città di Vicenza in occasione della festività del Corpus Domini, tradizionalmente considerata come l’appuntamento popolare che ha infervorato gli animi dei cittadini, i quali hanno riconosciuto in essa un simbolo di unità. Nel 1928, sotto una pioggia battente, la Rua compì il suo ultimo giro, di cui rimane un annebbiato filmato dell’Istituto Luce. Con i bombardamenti della seconda guerra mondiale si perdette anche il macchinario. Foto, locandine, ricordi e soprattutto le pubblicazioni di Walter e Antonio Stefani conservarono però la memoria di questo grande simbolo.


Nel corso dei secoli la connotazione religiosa della torre, il cui nome fa riferimento alla ruota per i bambini montata al centro e simbolo dell’antico ordine dei notai, è divenuto un elemento di riconoscibilità civica, che ha accompagnato i momenti storici più salienti e le personalità più illustri di passaggio a Vicenza. Oltre alla Rua, Vicenza aveva un suo palio, come Siena o Asti, che accompagnava il Giro con una partecipazione davvero straordinaria di persone e mezzi.


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