Categoria: Culturali
La Russia a Vicenza
Autore: 1 Data: 29/11/11
Fino al 26 febbraio 2012 alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza è visitabile la pregevole esposizone "Avanguardia russa. Esperienze di un mondo nuovo", che raccoglie 85 importanti opere giunte per la prima volta in Italia

Fino al 26 febbraio 2012 alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza è visitabile la pregevole esposizone "Avanguardia russa. Esperienze di un mondo nuovo", che raccoglie 85 importanti opere giunte per la prima volta in Italia dai musei regionali russi. Già depositario della magnifica collezione di icone russe di Intesa Sanpaolo, considerata la più importante raccolta privata dell’Europa Occidentale, il palazzo vicentino aggiunge con questo evento un altro prezioso tassello al suo già ricco carnet espositivo, che ne fa oggi uno dei poli culturali più importanti della provincia, se non dell'intera regione.


Il racconto artistico proposto dai curatori dalla mostra, Silvia Burini e Giuseppe Barbieri, ma anche Mikhail Dmitriev e Svetlana Volovenskaya, si offre in tutta la sua originalità sia per l'approccio che per le opere esposte, e ne evidenzia la pluralità espressiva, ma anche i filoni tematici principali e soprattutto l'innegabile matrice comune. Per la prima volta, infatti, il pubblico italiano potrà ammirare opere provenienti dai Musei regionali di Ivanovo, Kostroma, Jaroslavl’ e Tula. Un’occasione importante, promossa da Intesa Sanpaolo, Centro di alti Studi sulla Cultura e le Arti della Russia dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Foundation for Interregional Projects di Mosca, Ivanovo Art Museum e organizzata nell’ambito dell’Anno della Cultura e Lingua russa in Italia e della Cultura e Lingua italiana in Russia.


Ma qual è il vero pregio di questa operazione? Presto detto: le opere esposte testimoniano sia il gusto degli stessi protagonisti dell’Avanguardia, che agli inizi degli anni Venti tentarono la formazione utopistica di Musei di Cultura Pittorica diffusi su tutto il territorio, sia il "controcanto" di creazioni che furono bandite dal potere sovietico dagli anni Trenta in avanti, quando, guardate con sospetto e paura, vennero inviate nei fondi dei musei regionali e dimenticate fino agli inizi degli anni Novanta.


Così, accanto ai più noti protagonisti come Kandinskij, Malevič e Rodčenko, pure presenti in mostra con lavori chiave, la lunga serie di inediti esposti a Vicenza consente di osservare il fenomeno dell’Avanguardia russa da nuovi punti di vista. Ciò mette in luce sia figure ancora poco conosciute e che acquisiscono nuovo valore come Olga Rozanova, definita "Amazzone" assieme ad altre artiste del tempo, sia quei temi essenziali per la storia dell’Avanguardia russa, come quello del rapporto con l’arte popolare e la pittura di icone.


Come ha sottolineato in sede di presentazione l'assessore alla cultura Francesca Lazzari, la mostra offre anche spunti didattici per avvicinare i temi trattati al grande pubblico. Ecco allora gli itinerari tematici con laboratorio espressivo della durata di due ore comprensive di visita alla mostra. "Pagine sognanti" a cura di Agata Keran nei giorni 11 dicembre - 6 gennaio - 28 gennaio - 26 febbraio. E "Bianco - Rosso - Nero. E l’Azzurro?" a cura di Donata Ariot il 26 dicembre - 14 gennaio - 12 febbraio. Visite guidate di un'ora saranno proposte nei giorni 4 e 18 dicembre; 8 e 22 gennaio; 15 e 19 febbraio. Per informazioni e prenotazioni: numero verde 800.578875.


Questa è una versione ecologica dell'articolo e adatta alla stampa.
Utilizzando meno carta e meno inchiostro aiutiamo l'ambiente!