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Culturali
logo associazioni vicentine Il piacere di leggere e conoscere
Autore: Alessandro Scandale   Data: 20/10/17
In collaborazione con l'associazione Amici del Libro, segnaliamo tre recenti libri che troverete nelle migliori librerie vicentine
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Di Guanda (che esce proprio in questi giorni con il nuovo e atteso romanzo della vicentina Mariapia Veladiano - Lei) segnaliamo Ritorno a Berlino di Verna Carleton, sullo sfondo della Germania nazista degli anni '30 del secolo scorso. Il protagonista Erich Dalburg, tedesco di origine, si è stabilito a Londra ed è diventato Eric Devon, un perfetto gentleman inglese di cui nessuno, tranne la moglie Nora, conosce le vere origini. Dietro l’apparenza di una vita appagante, però, il dolore e il senso di colpa per aver sepolto il passato e reciso ogni legame con la famiglia di origine lo tormentano finché, nel 1956, rientrando in piroscafo da un viaggio in Brasile, la convivenza forzata con il petulante Herr Grubach, fiero all’eccesso del proprio paese e della sua rinascita, e l’incontro con una giovane americana lo costringono a uscire allo scoperto. È il primo passo per riappropriarsi di un’identità e di una lingua che credeva perdute e tornare alla vita. Mesi dopo, a Berlino, sua città natale – fra macerie, vuoti, nuove barriere, ma anche nel fervore della ricostruzione – Erich assiste al graduale, sorprendente disvelarsi di quanto accadde davvero ai suoi cari. Costretto infine a riconoscere i propri errori, è pronto a chiedersi se in quella patria ritrovata non ci sia forse ancora posto per lui e per quelli della sua generazione, ai quali i più giovani avranno il diritto di porre le loro scomode domande.


Sperling & Kupfer pubblica L'orizzonte, ogni giorno un po' più là di Claudio Pelizzeni, storia di un ragazzo che, a poco più di trent’anni, ha già raggiunto traguardi che sfuggono a tanti suoi coetanei: una laurea in un’università importante, un impiego di responsabilità, uno stipendio fisso che gli consente di vivere da solo e di circondarsi del più desiderabile superfluo. Un ragazzo che, nonostante questo, non ha paura di guardarsi dentro e farsi la domanda più importante: sono davvero felice? Finché un giorno, davanti a un tramonto, la consapevolezza si accende in lui: i sogni non possono aspettare. Il suo sogno è viaggiare. Viaggiare per allargare gli orizzonti di quel mondo che si sta facendo sempre più stretto e soffocante intorno a lui. Viaggiare per sfidare i limiti del corpo e le barriere della mente. Viaggiare lentamente, senza aerei, per toccare con mano i confini, per "il gusto stesso del viaggio, degli imprevisti, delle scoperte e delle sorprese". Un sogno diventato realtà, di un’avventura che ha portato a una nuova vita. Un viaggio lungo mille giorni, attraverso cinque continenti e quarantaquattro Paesi. Ma anche un viaggio dentro di sé, a stretto contatto con le proprie paure, debolezze, risorse inaspettate.

 

Il Mulino esce con un interessante saggio a cura di Paolo Di Martino e Michelangelo Vasta, Ricchi per caso - La parabola dello sviluppo economico italiano. Nel secolo e mezzo trascorso dall’unificazione, l’Italia ha raggiunto livelli di ricchezza simili a quelli dei maggiori paesi industrializzati. L’ondata di globalizzazione degli ultimi decenni ha però fatto emergere la debolezza del nostro sistema produttivo. Secondo la lettura originale che ne danno gli autori di questo libro, il capitalismo italiano è stato negativamente influenzato da istituzioni inefficienti, che hanno avuto un forte impatto sulle dimensioni e sulla governance delle imprese, come anche sulla formazione di capitale umano e sulla capacità innovativa. In questa luce l’assetto istituzionale ha quindi rappresentato il principale freno per le potenzialità di sviluppo del paese. "L’idea del libro - racconta Vasta in un'intervista pubblicata dal sito web Letture.org - è far conoscere anche al pubblico italiano il nostro punto di vista sullo sviluppo economico italiano di lungo periodo. Il rallentamento e il declino dell’economia italiana, a nostro avviso, non sono un evento improvviso che si concretizza nel corso dell’ultimo decennio, ma il risultato di una debolezza strutturale del sistema economico italiano. Il titolo di questo volume mette in luce come, anche nei periodi di successo, l’Italia non abbia intrapreso percorsi lineari sfruttando in pieno il suo potenziale o costruendo le basi per rendere il successo solido e duraturo, ma abbia spesso vagato prendendo strade tortuose che ne hanno limitato la crescita".

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