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Autore: Alessandro Scandale   Data: 28/03/17
A Bassano del Grappa una serata tra cultura e musica. Il più noto giornalista musicale italiano Mario Luzzato Fegiz si racconta nel suo nuovo libro
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Quelli che... contano parecchie primavere - non si dice quante - ricorderanno forse una trasmissione radiofonica della Rai dal titolo Per voi giovani, nella quale debuttò come presentatore un giovane dal cognome difficilmente pronunciabile, Luzzato Fegiz. Da allora di tempo ne è passato e di musica ne abbiamo ascoltata tanta. Ora anche i vicentini potranno ascoltarlo dal vivo e conoscerlo, grazie all'incontro che la libreria di Palazzo Roberti a Bassano del Grappa organizza mercoledì 29 marzo alle 18, quando Mario Luzzatto Fegiz presenta il suo libro Troppe zeta nel cognome - Vizi pubblici e private virtu' di un critico musicale (Hoepli edizioni), con una prefazione di Pippo Baudo. A dialogare con l'autore è Giampaolo Gasparotto, il quale proporrà domande del tipo: Cosa si nasconde dietro a uno scoop? Come nasce una canzone? E una recensione? Si può restare calmi quando squilla il telefono e all'altro capo ci sono Bob Dylan o Vasco Rossi?

Il più noto e longevo critico musicale italiano racconta 50 anni di musica, giornalismo, politica e cultura vissuti fra Rai e Corriere della Sera, svelando retroscena e dettagli di star italiane e straniere. Senza fare sconti a nessuno, soprattutto a se stesso, in un percorso musicale e spirituale dove succede un po' di tutto e in cui, alla fine, la fede e la musica vincono e convivono come valori assoluti. Un diario intenso in cui pubblico e privato si mescolano in un racconto avvincente nel quale emerge il complesso legame di amore-odio che spesso caratterizza i rapporti fra il critico e gli artisti. Alcune sue considerazioni sono degne di nota, come "col tempo ho imparato che i miei rapporti con gli artisti sono regolati esclusivamente dal tono della mia ultima recensione"; o "in quel periodo al Corriere nessuno capiva di musica... Io ho inventato un genere che non esisteva: la stroncatura"; o ancora "sono il giornalista musicale 'icona'. Non il più bravo, certamente il più noto".


Fegiz, triestino per decenni critico musicale e inviato del Corriere della Sera, con numerose esperienze televisive (Mister Fantasy, Re per una notte, Momenti di gloria). Autore di saggi e libri, è stato docente all'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano. Nelle vesti di attore ha portato in scena lo spettacolo teatrale Io odio i talent show.

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