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Autore: Alessandro Scandale   Data: 11/09/17
Nella settimana in cui a Vicenza si assegna il Premio Letterario Neri Pozza, segnaliamo la riproposta recente di un famoso testo di uno dei più importanti scrittori vicentini, Guido Piovene
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E' arrivata finalmente la settimana del premio Neri Pozza. Il Premio Nazionale di Letteratura, promosso dalla stessa casa editrice e da Confindustria Vicenza, è dedicato a opere inedite di narrativa letteraria. Una commissione designata dalla storica casa editrice nata a Vicenza ha selezionato dodici opere e dalla cinquina finale, che sarà comunicata il 12 settembre, verrà poi selezionato il vincitore che, il 15 settembre alle ore 18, durante la cerimonia ufficiale al Teatro Olimpico di Vicenza, riceverà in premio un assegno di 25 mila euro e la pubblicazione dell’opera nel catalogo Neri Pozza. La cerimonia, nel magnifico scenario del più antico teatro coperto al mondo e opera del sommo architetto Andrea Palladio, vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Laura Dalla Vecchia e Giuseppe Russo, rispettivamente Presidente e Direttore editoriale di Neri Pozza, di Wanda Marasco, finalista al recente Premio Strega con il suo romanzo "La compagnia delle anime finte" e della cantante vicentina Patrizia Laquidara.

E in tema di scrittori vicentini e di editoria, ci piace segnalare che da poche settimane Bompiani ha ripubblicato in una nuova veste grafica il "monumentale" Viaggio in Italia del vicentino Guido Piovene, un'opera di oltre 800 pagine che fa parte a pieno titolo della storia della letteratura italiana contemporanea. Un libro uscito nel 1957 ma per certi versi ancora attualissimo, in cui lo scrittore, intellettuale e giornalista di prestigiose testate come Corriere della Sera, La Stampa e Il Giornale scrive un reportage lungo tre anni per raccontare i luoghi e tracciare un ritratto di quell'Italia che oggi ci appare così lontana nel tempo ma vicina nel senso.


"Occorre - scriveva Piovene con quasi profetica anticipazione - liberarsi del tutto di quell’idea idilliaca dell’Italia, che coltivano molti viaggiatori stranieri. Sotto un involucro di sorriso e bonomia, l’Italia è diventata il paese d’Europa più duro da vivere". Passando attraverso i molteplici paesaggi della nostra penisola - e ci piacerebbe sapere che cosa saprebbe scriverne oggi l'autore - Piovene ci guida alla scoperta, regione dopo regione, di città, borghi, piazze, caratteri: dai più noti a quelli dimenticati. Un'impresa straordinaria dalla quale scaturì un libro importante nella storia del paese. Un esempio da tenere a mente per tutti coloro che oggi intraprendono il lavoro del cronista o che hanno velleità di essere scrittori.

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