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Autore: Alessandro Scandale   Data: 10/10/11
È un ricco ottobre fogazzariano quello che si vive in questi giorni a Vicenza, nell'ambito delle iniziative promosse dal Comitato regionale per le celebrazioni di Antonio Fogazzaro
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È un ricco ottobre fogazzariano quello che si vive in questi giorni a Vicenza, nell'ambito delle iniziative promosse dal Comitato regionale per le celebrazioni di Antonio Fogazzaro, in sinergia tra vari enti e istituzioni, per ricordare il celebre scrittore a cento anni dalla morte. Un cartellone di proposte che lasceranno il segno per lo spessore degli eventi programmati, la loro varietà e il taglio talvolta inconsueto con il quale riporteranno alla ribalta una delle figure più innovative, significative e per molti versi ancora da scoprire dell'Ottocento e del primo Novecento italiano ed europeo. Ecco allora dal 9 ottobre all'8 gennaio la mostra "Il segreto di Fogazzaro. Vita e fortuna di uno scrittore nel mondo", di scena a Palazzo Cordellina, in contrà Riale, per iniziativa della Biblioteca Civica Bertoliana. E dal 10 al 12 ottobre il convegno internazionale di studi, curato dall'Accademia Olimpica di Vicenza, su "Fogazzaro nel mondo", con l'intervento di esperti e studiosi della materia. E ancora, il 22 ottobre, "Notte dei Libri", una maratona di letture dedicata a Fogazzaro e in particolare al suo romanzo "Malombra".


Nella stessa ottica va anche la rilettura del Fogazzaro artista e uomo contenuta nell'"Album Fogazzaro", pubblicazione collegata alla mostra e curata dall'Accademia Olimpica di Vicenza. Il volume, realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, rientra nella "Collana Fogazzaro", diretta da Fabio Finotti, dei Quaderni dell'Accademia. L'opera - curata, oltre che dallo stesso Finotti, da Adriana Chemello e Adele Scarpari – contiene interventi di studiosi sulla figura e l'opera del romanziere, messe in luce nei più diversi aspetti, dal punto di vista squisitamente letterario al suo rapporto con il modernismo, dall'attenzione a lui riservata in ogni parte del mondo agli aspetti più intimi e privati, il tutto arricchito da un accurato e suggestivo corredo iconografico. Vale la pena ricordare che l'Accademia Olimpica di Vicenza ha avuto l'incarico di curare l'edizione nazionale delle opere del romanziere vicentino ed è la sede operativa della Commissione Nazionale Antonio Fogazzaro.


L’evento espositivo, organizzato dalla Biblioteca civica Bertoliana in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, l’Accademia Olimpica e il Comitato regionale per le celebrazioni fogazzariane, racconta la vita e la fortuna di Antonio Fogazzaro attraverso le righe di lettere intime e documenti segreti, le fotografie di famiglia sbiadite dal tempo scattate nelle ville di San Bastian, di Velo e Oria, i libri dello scrittore stipati in ricche biblioteche meticolosamente raccolti e conservati. Il percorso espositivo riallaccia così i fili di una fortuna letteraria che travalicò i confini nazionali per arrivare fino agli Stati Uniti del presidente Theodore Roosvelt e al Giappone dell’imperatore Meiji dove nel 1912 sarà tradotto “Il Santo”, l’opera dello scandalo messa all’indice dalla Chiesa di Roma.  La mostra è aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. L’ingresso è libero.


Allestita nel piano nobile del restaurato Palazzo Cordellina, il palazzo progettato da Ottone Calderari, oggi tornato al suo splendore grazie a un certosino recupero architettonico finanziato dalla Fondazione Cariverona, la mostra si inserisce nella ricca stagione di manifestazioni e attività promosse dal Comitato regionale per le celebrazioni fogazzariane, coordinato dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza Francesca Lazzari e presieduto dal professore Fernando Bandini, per celebrare i cento anni della morte del vicentino illustre.


In mostra sono esposte le carte private di Antonio Fogazzaro, che per volontà dei donatori, i marchesi Antonio e Giuseppe Roi, sono state secretate fino al 1 gennaio 2011, anno del centenario della morte dello scrittore. Il plico sigillato ha riportato alla luce carte private, taccuini e un corpus di 300 lettere familiari che rivelano l’intensità e la profondità del legame con di Fogazzaro con i figli, scritte senza pudore ma sempre con molta misura ed infinita dolcezza. Una sezione della mostra, dedicata alla fortuna di Fogazzaro, raccoglie rare edizioni delle traduzioni dei suoi romanzi. La diffusione dell’opera di Fogazzaro, a dispetto della provincialità evocata da D’Annunzio «Fogazzaro? Il est de Vicence», ebbe infatti una dimensione mondiale.

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