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Culturali
logo associazioni vicentine Palladio, quel volto misterioso
Autore: Alessandro Scandale   Data: 03/03/17
Resterà aperta fino al 18 giugno al Palladio Museum di Vicenza, la mostra Andrea Palladio - Il mistero del volto, organizzata da Cisa Andrea Palladio e Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza
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Resterà aperta fino al 18 giugno al Palladio Museum di Vicenza, la mostra Andrea Palladio - Il mistero del volto, organizzata da Cisa Andrea Palladio e Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, in collaborazione con Rosizo State Museum and Exhibition Center. L'esposizione nel "tempio" vicentino della cultura palladiana indaga sul fatto che del più conosciuto architetto degli ultimi cinque secoli non esista un ritratto cinquecentesco. Si sa che ne sono esistiti almeno due: un primo ad opera del pittore veronese Orlando Flacco ed un secondo attribuito a Tintoretto che compare in un inventario del 1599. Di entrambi però si sono perse le tracce.

Per questo gli inglesi nel Settecento si sono inventati una faccia di Palladio. Compare all’inizio della prima traduzione in inglese de I Quattro Libri dell’Architettura, pubblicata a Londra fra il 1715 e il 1720. Ma il Palladio “inglese” compare vestito alla moda del Settecento ed è chiaramente un’invenzione. Pochi anni più tardi gli italiani rispondono con un ritratto diverso, pubblicato sulla guida al Teatro Olimpico del 1733. L’autore dice di averlo copiato da un ritratto presente alla Rotonda, ma è il ritratto giusto?

Ecco dunque la fatidica domanda: il viso di Palladio che siamo abituati a vedere è vero o inventato? Per questo la mostra tenta di ricostruire tutta la storia del volto dell' architetto vicentino, esito di una ricerca scientifica che si snoda lungo cinque secoli fra dipinti falsificati, equivoci e quelli che oggi definiremmo, con un termine alla mosa, "fake". La mostra è curata da Guido Beltramini e dal consiglio scientifico presieduto da Howard Burns.

Ad accompagnare la mostra c'è anche un interessante monografia con lo stesso titolo, a cura di Guido Beltamini e pubblicata da Officina Libraria, Milano. Il volume è un valido contributo alla conoscenza dei fatti e di certo una guida per districarsi nei meandri di un dilemma lungo cinque secoli. Si sa che Palladio pubblica nel 1570 I Quattro Libri dell’Architettura, ma del suo volto nessuna traccia. Il trattato palladiano ha enorme successo, e nel Settecento gli editori inglesi vogliono che i lettori vedano in faccia il loro eroe: si inventano un ritratto di Paolo Veronese. Gli italiani rispondono proponendo un’altra faccia, giurando che proviene da un ritratto autentico, conservato alla Rotonda.

Ma esiste davvero un ritratto di Palladio quando era in vita? Dopo un secolo e mezzo di ricerche, un ritratto è stato trovato, forse addirittura due. Il libro racconta la storia della caccia al volto di Palladio dal Cinquecento ad oggi. Grazie anche alla collaborazione con la Polizia di Stato, mostra e libro danno un esempio di come anche l'atre e la cultura possano essere considerati dei misteri. Thriller, per usare un vocabolo moderno. O forse "mistery". Chi lo avrebbe mai detto?
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