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logo associazioni vicentine Una storia da ricordare
Autore: Alessandro Scandale   Data: 08/02/12
L'associazione Partigiani e Volontari della Libertà Livio Campagnolo e il Centro Studi Storici Giovanni Anapoli di Montecchio Precalcino invitano lunedì 13 febbraio ad una serata per il ciclo I Lunedì della Memoria 2012
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L'associazione Partigiani e Volontari della Libertà Livio Campagnolo e il Centro Studi Storici Giovanni Anapoli di Montecchio Precalcino, associato all’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea della Provincia di Vicenza Ettore Gallo, invitano lunedì 13 febbraio alle 20.30 al Centro Socioculturale di Preara, ad una serata per il ciclo I Lunedì della Memoria 2012. Alla presenza dei due giovani autori, Matteo Incerti e Valentina Ruozi, si terrà la presentazione del libro "Il bracciale di sterline - Cento bastardi senza gloria. Una storia di guerra e di passioni" (Aliberti Editore). Parteciperà Giuseppe Pupillo, Presidente della Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza e dell’Istituto Storico della Resistenza. Ospite d’Onore Mery Arnaldi, staffetta partigiana e Medaglia di Bronzo al Valor Militare.


Il libro racconta una pagina poco conosciuta della storia recente ed è legato a doppio filo al Vicentino. La vera storia di cento uomini e donne provenienti da tutta Europa, che scesero dal celo e dai sentieri dell’Appennino reggiano, guidati dalle note di una cornamusa scozzese, per attaccare il quartier generale tedesco della Linea Gotica. Il loro coraggio contribuì ad accelerare l’avanzata degli alleati e la fine della guerra e della dittatura. In quell’inferno due bambine vicentine ricevettero in dono due bracciali di sterline. Sessantasei anni dopo, grazie ad internet, il filo d’Arianna della storia riunisce dieci protagonisti di allora: si intrecciano così amori, ideali, sogni, e come una favola quei due bracciali rivelano alle due bambine di un tempo, diventate nonne, la storia di due coraggiosi soldati.


Operazione Tombola è il nome in codice della missione speciale che inflisse il colpo micidiale alla Linea Gotica. Era il 4 marzo del ’45 quando i primi parà britannici guidati dal maggiore Roy Alexander Farran si paracadutarono ai piedi del Monte Cusna sull’Appennino Reggiano e si unirono ai migliori partigiani italiani e russi. Insieme alla squadra speciale Gufo nero guidata da “Gordon” (Glauco Monducci), alla 26esima Brigata Garibaldi guidata da “Gianni” (Giovanni Farri) e al battaglione russo di “Modena” (Viktor Pigorov), andarono all’assalto del quartiere generale nazista, a Botteghe di Albinea sulle note di una cornamusa suonata da un highlander scozzese, David Kirkpatrick, che venne paracadutato in kilt.


Da Botteghe d’Albinea, in due ville occupate, i tedeschi governavano la Linea Gotica. I cento uomini scelti per Operazione Tombola, la notte del 27 marzo 1945 si lanciarono all’assalto del comando giungendo dopo una marcia di oltre sessanta chilometri tra sentieri e boschi dell’Appennino. Lo fecero anche all’arma bianca, e dopo un inferno di fuoco, piegarono la resistenza tedesca. Morirono tre paracadutisti inglesi, mentre le perdite tedesche tra morti e feriti ammontarono a oltre 60 unità. Operazione Tombola poi proseguì fino alla fine del conflitto, con incursioni e raid nel reggiano e nel modenese. Grazie a questa impresa, gli Alleati anglo-americani, poterono varcare l’Appennino e liberare più celermente la Valle del Po insieme ai partigiani.


La storia che porta all’Appennino Reggiano e al comando tedesco sulla Linea Gotica ha inizio nell’Alto Vicentino, dove due ex prigionieri inglesi, aiutati dai partigiani, trovarono un rifugio sicuro e successivamente sono aiutati a raggiungere la Svizzera: uno di questi due ufficiali inglesi, James Arthur Riccomini, è uno dei tre caduti dell’Operazione Tombola.


Tra i personaggi vicentini legati alla vicenda troviamo due nomi importanti.  Il primo è Mery Arnaldi, da Dueville, classe 1912, staffetta della Divisione “Monte Ortigara”, Medaglia di Bronzo al Valor Militare, sorella del Comandante “Loris”, il dott. Rinaldo Arnaldi, vicecomandante della Brigata Mazzini, morto a Granezza nel settembre ’44 e Medaglia d’Oro al Valor Militare. La sera del 9 gennaio 1944, alla stazione di Vicenza Mery inizia il suo lungo viaggio clandestino verso la Svizzera, avendo per guida Gino Soldà da Valdagno, con Alberto Zanchi di Thiene, ricercato e condannato a morte, e due ufficiali inglesi che erano vissuti nascosti con “Loris” a S. Giacomo di Lusiana: J. A. Riccomini e H. A. Peterson.


Il secondo è Gino Soldà (1907-1989), il celebre scalatore vicentino, che già prima della seconda guerra mondiale è guida alpina e maestro di sci. E’ uno dei più forti arrampicatori del periodo prebellico. Terminata l’esperienza della Resistenza, dove si batte con il nome di battaglia di “Paolo”, nel 1954 è chiamato da Ardito Desio a far parte della spedizione italiana sul K2. Con i suoi quarantasette anni, è il più anziano fra gli alpinisti del gruppo.

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